Otto tra i più importanti produttori di Prosecco DOC e DOCG: storia, valori, etichette e le loro selezioni in formato mini.
Dal Brut Nature allo Spumante Dolce: capire le differenze aiuta a scegliere la bottiglia giusta per ogni momento.
Il più secco. Dosaggio di zuccheri bassissimo, massima espressione del vitigno Glera. Ideale con ostriche e piatti di crudo.
Molto secco e sapido. Le bollicine sono vivaci, il gusto pulito e persistente. Perfetto come aperitivo e con pesce crudo.
Il più diffuso nel formato mini. Secco ma con una leggera morbidezza. Abbinamento universale dall’antipasto al dessert salato.
Il tradizionale Prosecco da Spritz. Equilibrio tra freschezza e morbidezza, note fruttate evidenti. Il più amato a livello internazionale.
Leggermente dolce, con profumi maturi di pesca e albicocca. Ideale con pasticceria salata e aperitivi strutturati.
Abboccato e dolce. Le mini bottiglie in questa tipologia sono perfette come fine pasto abbinate a dolci non troppo zuccherini.